LA DIDATTICA AMBIENTALE

EDUCARE ALL'AMBIENTE SUL CAMPO

Cosa attira un adolescente verso la natura? Forse un retaggio biologico, un istinto innato che genera curiosità e si manifesta nel tentativo di avvicinare la natura, conoscerla attraverso i propri sensi:osservare, toccare, udire, annusare e assaggiare.

L’approccio spontaneo ad un oggetto naturale si esprime e si risolve quindi nel confronto tra due prodotti della biologia: il nostro corpo, con i suoi strumenti di percezione, e l’oggetto.
I metodi applicati nella didattica ambientale mirano a sviluppare, attraverso l’approccio istintivo dei 5 sensi e quello ludico-partecipativo, gli strumenti necessari a decodificare e interpretare correttamente i segnali che percepiamo dalla natura e di conseguenza il funzionamento dei suoi meccanismi. La forma del gioco, applicata istintivamente dagli educatori ambientali (e non solo) nella scuola primaria e secondaria inferiore, è sicuramente da preferire anche per gli studenti delle scuole superiori, perché utilizza un canale di comunicazione spontaneo e sempre pervio.

Che cos’è la didattica ambientale?
Questo articolo e gli approfondimenti che seguono si propongono innanzitutto di essere una breve guida pratica allo svolgimento di attività didattiche ambientali e di suggerire alcuni percorsi e stimoli.
Partiamo quindi da una definizione operativa di didattica ambientale: ogni attività didattica partecipativa (escursione, visita, laboratorio, lezione interattiva) che comporta, anche indirettamente, un arricchimento della consapevolezza ambientale del ragazzo.

A cosa serve?

  • alla conoscenza e alla conservazione della biodiversità: la diffusione della cultura ambientale, soprattutto nei giovani, è l’ovvia base per la costruzione di un sistema efficiente ed efficace di tutela della natura;
  • a sviluppare strumenti psicologici per affrontare la diversità, biologica e non (intesa anche come ciò che ci è ignoto, o di cui non abbiamo il controllo, che spesso respingiamo e ci fa paura);
  • a sviluppare uno spirito critico nei confronti della nostra gestione della biodiversità e della sua conservazione;
  • a contrastare la visione antropocentrica per cui ogni comportamento animale e fatto naturale è comunemente interpretato in chiave antropica e accompagnato da un giudizio in questa chiave;
  • a educare al rispetto dell’ambiente e all’uso consapevole delle risorse.
Chi se ne occupa e dove si realizza?
Le esperienze di didattica ambientale, condotte da operatori specializzati (spesso naturalisti o biologi), da guide naturalistiche o dai docenti stessi, possono essere realizzate in ogni località dove sia possibile interagire con la natura: laboratori; aree naturali (parchi, riserve, oasi, verde cittadino ecc.); giardini zoologici, orti botanici; installazioni museali e mostre tematiche; fattorie didattiche.
 
Importanza per le aree protette della didattica ambientale
La presenza di aree dove sia possibile sperimentare la biodiversità attraverso l’educazione ambientale è fondamentale per la crescita interiore e della coscienza ecologica dei ragazzi. Le aree protette forniscono un servizio ecologico irrinunciabile e non rimpiazzabile; questo è una dei motivi essenziali per cui tali aree devono essere conservate e per cui sono necessari finanziamenti che permettano di portare avanti anche le attività didattiche, che promuovono la conoscenza e la comprensione dei territori naturali. Fornire alle aree protette e alla didattica ambientale strumenti economici sufficienti vuol dire sostenere la coscienza ambientale dei giovani. La moneta guadagnata dalla comunità è la maturità e il benessere interiore e fisico dei ragazzi.
Oasi Le Mortine

Anche noi, nel nostro piccolo, desideriamo portare un nostro personale contributo, organizzando eventi ed iniziative che hanno l’obiettivo di sensibilizzare le persone sui temi ambientali.

Nota

La particolarità e la rarità degli ambienti e degli habitat rendono l’Oasi Le Mortine il luogo ideale per lo svolgimento di attività didattiche ambientali rivolte a scuole di ogni ordine e grado

PERCORSI DIDATTICI

La riserva protetta “Le Mortine” è costituita prevalentemente dal Bosco Igrofilo che si estende per circa 120 ha. Questo Bosco,di elevato pregio ambientale, presenta zone inesplorate in cui da almeno 55 anni l’habitat risulta intatto. Gran parte del Bosco (circa 50 ha) è percorso da numerosi sentieri e da percorsi didattici attrezzati con segnaletica e zone di stazionamento che rappresentano delle ineguagliabili aule didattiche a cielo aperto. Grazie ai percorsi è possibile raggiungere le isole fluviali dove la Natura ha creato dei luoghi suggestivi e ricchi di flora e fauna. L’Airone Cenerino, simbolo dell’Oasi, èpresente in modostazionario soprattutto a ridosso delle isole fluviali.

Il sottobosco è ricco di essenze arbustive pregiate anche grazie ai numerosi specchi d’acqua effimeri ed alle risorgive che creano un habitat raro e particolare. Il bosco ospita Orchidee rare e pregiate, tra le quali l’Elleborina di palude e la Dattilorizia maculata. Tra la fitta vegetazione sono presenti alcuni alberi di Biancospino tra i più grandi dell’Italia centromeridionale.

Nota

Le Mortine è tra lezone umide meglio conservate in Italia. Il bosco igrofilo è dominato da Salici, Pioppi e ontani e nei mergini esterni da Aceri, Orinelli e Olmi.

 

Nota

Questo particolare ecosistema permette la presenza di numerose specie di uccelli anche molto rare come la Cicogna Nera, la Gru, il rarissimo Fistione turco e l’Airone bianco maggiore.

L’area umida ospita anche la rara Tartaruga Palustre (autoctona), il Tasso, il Capriolo, il Cervo e la Lontra, mustelide in via di estinzione considerato indice di salubrità del luogo dove vive. Tra i rapaci più frequenti si annoverano il Nibbio bruno, il Nibbio reale, il Falco pellegrino, l’Albanella, la Poiana, il raro Astore e lo smeriglio.

Il centro visite ospita convegni, seminari, mostre e workshop in tema ambientale. Dal 2009 l’Oasi Le Mortine è centro di censimento della fauna migratoria per l’ISPRA ( Istituto Superiore Protezione Ambientale) La strumentazione disponibile prevede computer, videoproiettore, sistema audio, telescopio, binocoli, reperti dimostrativi, infografiche, filmati interattivi, strumentazione per vari esperimenti,reti ed attrezzature per l’inanellamento dei volatili.

Gli spazi sono dotati di servizi igienici per donne, uomini, per disabili e di un corner fasciatoio per neonati.