COME RAGGIUNGERE L'OASI

COME RAGGIUNGERCI

Situata lungo il breve tratto del fiume Volturno che segna il confine tra Molise e Campania, L’Oasi Le Mortine occupa una lanca fluviale artificiale creatasi in seguito alla costruzione di uno sbarramento per la produzione idroelettrica. 

Dove Siamo

In quest’area, compresa tra le Mainarde e il Matese, il Volturno penetra una fitta coltre boschiva igrofila, frazionata dai rami secondari del fiume che circoscrivono isole impenetrabili dalle caratteristiche uniche; in corrispondenza dello sbarramento Enel si allarga, e le sue acque lente favoriscono lo sviluppo di un canneto che borda anche le sponde del bacino di regolazione.

Oasi Le Mortine

Strada Provinciale di Bonifica, 25  

86079 Venafro (IS)

Info. 3357447271

La vegetazione che un tempo abbracciava l’intero corso del fiume è, in questo tratto, ancora ben conservata: si possono osservare tipici popolamenti ripariali formati da esemplari idrofiti ed elofiti, da vegetazione di greto, da arbusteto e, soprattutto, da bosco igrofilo. Il canneto a Phragmites australis e il tifeto bordano le ripide rive dell’invaso di regolazione Enel e si sviluppano in piccoli lembi nel contiguo bacio antistante lo sbarramento del Volturno.

Nei fossi e nei canali che tagliano il bosco e nei specchi d’acqua effimeri è presente flora semisommersa: giunco, sparto, nasturzio e veronica. I salici affondano le loro radici nel greto creando isole di vegetazione che contrastano l’erosione; il salice da ceste, il salice rosso e il salice bianco dominano il bosco allagato insieme al pioppo bianco e all’ontano nero. Nei margini esterni più asciutti compaiono ornielli, olmi, aceri campestri e qualche esemplare di farnia, residuo delle antiche selve planiziali che si estendevano sulla Piana di Venafro.
Il bacino lacustre e il bosco costituiscono l’habitat ideale di una fauna acquatica diversificata, soprattutto in inverno e nelle stagioni di passo, grazie alla loro posizione sulle rotte migratorie: in primavera vi nidificano germani reali e gallinelle d’acqua, folaghe e svassi maggiori; vi svernano moriglioni, fischioni, alzavole, marzaiole, morette, codoni, e ancora, l’airone cenerino, l’airone rosso, e la garzetta, il tarabusino e il cavaliere d’Italia. Tra i rapaci si incontrano il nibbio bruno, la poiana, l’astore e il gufo di palude.
Nei pressi dell’oasi si trova Venafro, città di origine preromana con caratteristico centro storico, circondata da antiche ed estese coltivazioni di olivo che si spingono verso l’alta valle del Volturno, una zona di grande interesse paesaggistico e naturalistico, costellata di borghi incastellati.

Capriati a Volturno, pittoresca cittadina alle falde del matese, è la porta del Parco Regionale del Matese campano, in prossimità del quale si trovano altre oasi WWF come quelle di Bosco San Silvestre, Guardaregia-Campochiaro, Oasi delle Abetine.

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Strada Provinciale di Bonifica, 25 - Venafro (IS)

 Distanza e tempi di percorrenza dalle principali località  

ROMA
NAPOLI
CASERTA
SALERNO
FROSINONE
CASSINO
CAMPOBASSO
ISERNIA
LATINA
FORMIA
ROCCARASO
VALMONTONE
POMPEI
PIETRELCINA
La riserva naturale abbraccia due province, Isernia e Caserta ed è situata a meno di 20 km dal Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise.

L'Oasi è laporta settentrionale del Parco Regionale del Matese.

Nell'arco di pochi chilometri è possibile visitare il lago e i musei di Castel San Vincenzo, il Parco Regionale Storico dell'Olivo di Venafro, le Sorgenti del Volturno, l'Abbazia di Montecassino.