Foto Video Album Oasi Le Mortine

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“Godere nel guardare e capire e’ il piu’ bel regalo della natura.”
Albert Einstein

Realizzato da: ES PRODUZIONI VIDEO    

Un video emozionante e suggestivo che ci descrive la magia di questo incantevole ambiente incontaminato da oltre 50 anni, dove poter trascorrere momenti speciali a contatto diretto con la Natura.

FAUNA

I Biotipi de le Mortine sono compresi in rotte migratorie da zone umide in sequenza (Foce del Volturno, zona umida de le Salicelle, Lago Matese, Lago dei Cigni, Lago Falciano, Serra del Lago, Sorgenti del Volturno, Lago di Castel San Vincenzo,Pantano di Montenero Valcocchiara, Lago di Posta Fibreno, altipiani abruzzesi eLago di Bomba). Questa ubicazione favorisce la frequentazione della tipica avifauna delle zone umide. In particolare nell’Oasi Le Mortine sono numerose le Anatre(Germano Reale, Moriglione, Fischione, Marzaiola, Alzavola, Mestolone, Moretta,Codone) che fanno la spola con il contiguo bacino della tenuta di Torcino. Osservabile stabilmente la Moretta tabaccata, censito anche il raro Fistione turco.

FLORA

Nelle zone umide sono rappresentate le diverse formazioni della serie ripariale: la vegetazione ad idrofite, ad elofite, la vegetazione di greto, l’arbusteto ed il bosco idrofilo.

Quest’ultimo è dominato dal saliceto con la presenza del Salice da ceste, del Salice rosso, del Salice bianco e del Pioppo bianco; altro albero dominante è l’Ontano nero che in un area del bosco de Le Mortine va a costituire una tipica Ontaneta con strato arbustivo dominato dal Sanguinello, dal Nocciolo e dal Luppolo.

TERRITORIO

Situata lungo il breve tratto del fiume Volturno che segna il confine tra Molise e Campania, l’Oasi Le Mortine occupa una lanca fluviale artificiale, creatasi in seguito alla costruzione di uno sbarramento per la produzione idroelettrica.

In quest’area, compresa tra le Mainarde e il Matese, il Volturno penetra una fitta coltre boschiva igrofila, frazionata dai rami secondari del fiume che circoscrivono isole impenetrabili dalle caratteristiche uniche; in corrispondenza dello sbarramento Enel si allarga, e le sue acque lente favoriscono lo sviluppo di un canneto che borda anche le sponde del bacino di regolazione. La vegetazione che un tempo abbracciava l’intero corso del fiume è, in questo tratto, ancora ben conservata: si possono osservare tipici popolamenti ripariali formati da esemplari idrofiti ed elofiti, da vegetazione di greto, da arbusteto e, soprattutto, da bosco igrofilo.